Abbiamo visto che quando si calcola il limite, ci si può "muovere" sull'asse delle ascisse fino al punto richiesto, avvicinandosi
da tutte le direzioni concesse. Finora nelle definizioni non abbiamo specificato la direzione, cioè "da che lato" deve avvicinarsi al punto pertanto era inteso
sia da destra che da sinistra. E' possibile, e in alcuni casi necessario, limitare la direzione in cui vogliamo avvicinarci al punto .
Quando indichiamo la direzione di avvicinamento parliamo di limite destro o sinistro .
Indicheremo i limiti destro e sinistro rispettivamente con i simboli
Prendiamo ad esempio una funzione con un salto, come in figura:
0,0
⛶–o+←↓↑→
A
B
La funzione è costante con valore 1 per e costante con valore 3 per .
Provando a calcolare il limite per che tende a vediamo subito che il risultato è diverso a seconda che ci si avvicini da sinistra o da destra. Arrivando da sinistra la funzione vale sempre 1, quindi il limite non potrà essere che uguale a 1. Al contrario avvicinandosi da destra la funzione ha sempre il valore costante 3 e il limite varrà per forza di cose 3.
Vediamo come si traduce tutto questo in una definizione formale.
Sia una funzione e un punto di accumulazione del dominio . Si dice che per tendente a da destra la funzione ha per limite destro il numero e si indica col simbolo se
Per ogni quantità arbitraria maggiore di zero esiste un intorno destro del punto : , tale per cui se sta in tale intorno (e nel dominio della funzione) allora l'immagine sta nell'intorno di : .
Sia una funzione e un punto di accumulazione del dominio . Si dice che per tendente a da sinistra la funzione ha per limite sinistro il numero e si indica col simbolo se
Per ogni quantità arbitraria maggiore di zero esiste un intorno sinistro del punto : , tale per cui se sta in tale intorno (e nel dominio della funzione) allora l'immagine sta nell'intorno di : .
Vale infine il seguente risultato che ci dà una relazione tra l'esistenza dei limiti destro e sinistro e l'esistenza in generale del limite
Teorema:
Una funzione ha limite per se e solo se esistono e sono entrambi uguali ad i limiti destro
e sinistro.
Questo teorema ci dice che se esiste il limite allora esistono il limite sinistro e il limite destro ed entrambi sono uguali al valore del limite della funzione. Inoltre, viceversa, se una per una funzione in un punto esistono il limite destro e il limite sinistro e questi hanno lo stesso valore allora esiste il limite "generico" della funzione in quel punto e il suo valore è uguale a quello comune dei due limiti destro e sinistro.